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 Intento assoluto... o OBA?
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Ale
Senior Member

Italy
253 Posts

Postato - 27/01/2011 :  21:11:17  Mostra il Profilo
Pensavo tra me e me...
Immaginiamo di voler rappresentare il più fedelmente possibile i colori di una foto, che è poi immagino lo scopo per cui amiamo stampare... se utilizziamo un intento relativo colorimetrico o percettivo, correggetemi se sbaglio, il bianco viene mappato sul bianco della carta.
Utilizzando una 100% cotone senza OBA, che normalmente ha il suo colore un po' caldino, la foto, con gli intenti suddetti, avrà una dominante, seppur fisiologica e minima, caldina.
Se volessimo invece fregarcene del colore del medium, e rappresentare più fedelmente un file, è meglio (parola relativa) utilizzare un intento assoluto su una 100% cotone, oppure optare per l'alfa-cellulosa e gli OBA, così da avere un bianco carta più freddo, che dovrebbe tenere i colori più vicini alla loro origine?

Io di recente ho stampato un paio di foto su Photo Rag Pearl, con intento assoluto, che fanno paura. Molto bello vedere i colori in-gamut così vividi, che non risentono di quella smorzatura che è solita portare una conversione relativa o percettiva.

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Michele Volpicella
Advanced Member

1450 Posts

Postato -  27/01/2011 :  21:42:45  Mostra il Profilo  Visita l'Homepage di Michele Volpicella
Secondo me bisogna ritornare al concetto di adattamento cromatico dell'osservatore. E qui, pur con varie limitazioni, si ritiene che l'adattamento avvenga sul bianco della carta.
Per cui riproducendo "fedelmente" i colori si rischia di fare un bel pasticcio, perchè l'osservatore vedrà i colori sbagliati.
E c'è il discorso dell'illuminante, ma diamo per scontato che sia corretto.
Non capisco perchè i colori "in-gamut" dovrebbero subire una smorzatura con la conversione RelCol o Perc. , se intendi perdita di saturazione, forse il profilo non è fatto bene.

Dal punto di vista pratico penso che la soluzione più semplice e corretta sia quella di usare una carta il più possibile neutra, cosa che nel mio piccolo, ho fatto anch'io.
E ti segnalo qui due carte che io trovo splendide e sono molto vicine alla neutralità, la Canson Baryta Photographique e la Canson Edition Etching Rag (Matte con leggera goffratura).
Con queste il problema non si pone.

Rio de Janeiro-Venezia
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Ale
Senior Member

Italy
253 Posts

Postato -  27/01/2011 :  22:15:34  Mostra il Profilo
Citazione:
Postato da Michele Volpicella

Secondo me bisogna ritornare al concetto di adattamento cromatico dell'osservatore. E qui, pur con varie limitazioni, si ritiene che l'adattamento avvenga sul bianco della carta.


Bisogna vedere se lo vedi, il bianco della carta. o.O

Di Canson già mi piace la BFK Rives... Poco a poco voglio provarle che non sembrano niente male ste carte.

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Michele Volpicella
Advanced Member

1450 Posts

Postato -  27/01/2011 :  23:23:29  Mostra il Profilo  Visita l'Homepage di Michele Volpicella
1. ...infatti ho scritto "con varie limitazioni".
Ho seguito una disputa accesa sulla mailing list di Argyll su questo argomento, ma alla fine Graeme è stato molto netto: questo è il miglior adattamento che conosciamo e ci sono molti studi scientifici condotti su "esseri umani" che lo sostengono.
Certo che nel caso in cui non ci siano zone bianche nè quasi bianche, non ci sia il bordo e magari ci sia invece un passe-partout di colore diverso le cose cambiano. In pratica però la realtà secondo me segue la teoria nella grande maggioranza dei casi.
2. Sì, a me piacciono molto le Canson e hanno un rapporto qualità/prezzo molto interessante.
3. Ciao

Rio de Janeiro-Venezia
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Aaron80
Senior Member

Italy
224 Posts

Postato -  28/01/2011 :  09:13:16  Mostra il Profilo  Visita l'Homepage di Aaron80
Citazione:
Postato da Michele Volpicella

1. ...infatti ho scritto "con varie limitazioni".
Ho seguito una disputa accesa sulla mailing list di Argyll su questo argomento...


"Ho seguito"... "ho scatenato" direi! :)

Ciao,
Andrea

http://www.andreagiorgi.net
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Ale
Senior Member

Italy
253 Posts

Postato -  28/01/2011 :  14:09:51  Mostra il Profilo
Citazione:
Postato da Michele Volpicella
Non capisco perchè i colori "in-gamut" dovrebbero subire una smorzatura con la conversione RelCol o Perc. , se intendi perdita di saturazione, forse il profilo non è fatto bene.


Hai ragione, mi sono espresso male. Mi riferivo per lo più alla correzione del punto di nero, che ovviamente non interviene *solo* sul nero, ma shifta in luminanza tutta la foto, in maniera mi sembra lineare. A me invece piace intervenire solo sulle ombre, con una curvetta ad-hoc. Con un intento assoluto si è obbligati a farlo, con il relativo colorimetrico c'è la tentazione di attivare la BPC automatica, che va ad attenuare anche la saturazione dei colori a causa di un minor apporto di nero, anche nei toni medi.
Ma giustamente, la BPC non è obbligatoria e si può intervenire a mano sulle ombre anche su un relativo colorimetrico, se preferiamo utilizzare come punto di bianco il bianco della carta.

In ogni caso, ecco, cercavo un confronto anche con le vostre preferenze e modi operativi... sono pur sempre agli inizi! :)

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jbrembat
Average Member

156 Posts

Postato -  28/01/2011 :  19:32:37  Mostra il Profilo
Citazione:
Se volessimo invece fregarcene del colore del medium, e rappresentare più fedelmente un file, è meglio (parola relativa) utilizzare un intento assoluto

Se usi l'intento assoluto tutti i colori vengono trasformati senza tener conto del bianco di destinazione.
Quindi l'obiettivo di ottenere gli stessi colori su dispositivi diversi fallisce completamente.
Non è vero che la rappresentazione sia più fedele. Lo è meno.

Jacopo
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Ale
Senior Member

Italy
253 Posts

Postato -  28/01/2011 :  20:17:23  Mostra il Profilo
Citazione:
Postato da jbrembat
Se usi l'intento assoluto tutti i colori vengono trasformati senza tener conto del bianco di destinazione.


Certo che il profilo ne tiene conto! Opera in modo da correggere, ad esempio, la dominante calda della carta.Sempre che non abbia capito male eh... :)

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AlbertoM
Moderatore

Italy
4742 Posts

Postato -  28/01/2011 :  21:03:02  Mostra il Profilo  Visita l'Homepage di AlbertoM
No, ha ragione Jacopo, con il colorimetrico assoluto non si tiene conto del bianco della carta

Si presuppone che l'osservatore sia adattato cromaticamente al punto del bianco di origine

Prova a fare una stampa convertendo in assoluto a partire da un'immagine in sRGB o AdobeRGB e vedrai quanto ti apparirà fredda

Probabilmente tu stampi da Prophoto che ha come punto del bianco il D50

Quando la carta ha un punto del bianco non neutro (rispetto al D50), allora si possono seguire varie strade

Quella suggerita dalla teoria del colore è di questo tipo:



Anch'io la trovo corretta per il mio gusto quando stampo foto a colori

Quando stampo foto in B/N, mi piace scaldare un po' i mezzi toni, ma non mi piace modificare nè il punto del bianco nè quello del nero, così:




Se a te piace modificare l'asse del grigio in altro modo, con l'assoluto allora fa pure




A me questo metodo non piace perchè si perde molto in densità massima, perchè si sporcano i bianchi e i neri

E comunque stampe di questo tipo andrebbero fatte "al vivo", senza bordi, perchè i bordi bianchi (di un bianco diverso dal D50) potrebbero spostare il tuo adattamento cromatico proprio verso il bianco carta

Io i bordi bianchi vorrei lasciarli sempre, perchè se non li metti, poi non sai più a cosa si adatta il tuo sistema visivo (perchè a qualcosa si adatta sempre)

AlbertoM
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jbrembat
Average Member

156 Posts

Postato -  28/01/2011 :  21:10:07  Mostra il Profilo
Citazione:
Certo che il profilo ne tiene conto! Opera in modo da correggere, ad esempio, la dominante calda della carta.Sempre che non abbia capito male eh... :)

Hai capito male.
Usare l'intento assoluto comporta la non applicazione dell'adattamento cromatico che trasformerebbe il bianco sorgente nel bianco di destinazione.
L'adattamento cromatico opera su tutti i colori non solo sul bianco.
Il fatto che la dominante calda della carta scompaia è semplicemente dovuto al fatto che la stampante emetterà sempre e comunque del colore, anche nelle zone bianche.
Ripeto i colori di stampa non corrispondono ai colori originali.

Se la resa ti piace puoi usare l'intento assoluto, ma se parliamo di fedeltà cromatica non ci siamo.

Jacopo

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Michele Volpicella
Advanced Member

1450 Posts

Postato -  28/01/2011 :  22:49:11  Mostra il Profilo  Visita l'Homepage di Michele Volpicella
Io penso che Ale volesse dire la stessa cosa, ma non si è spiegato proprio benissimo. Penso che per "correggere la dominante della carta" volesse dire "sostituire" al punto di bianco della carta, uno uguale a quello sorgente, e forzare l'adattamento cromatico a questo bianco
... ovvero se applico una trasformazione a una coordinata XYZ da un profilo a un altro con l'intento Assoluto e se queste coordinate sono dentro al gamut, esse non verranno modificate.
In pratica, se stampo una patch dentro al gamut con l'intento Abs e la misuro con lo spettrofotometro i valori Lab riferiti allo stesso illuminante saranno uguali a quelli dell'immagine prima della stampa (a meno di approssimazioni ed errori vari)

Penso che Ale avesse in mente una situazione del tipo: stampa senza bianchi clippati e senza bordi, ma con un largo passa-partout fatto con una carta che abbia valori (a,b)=(0,0) sotto D50, come stamperesti: con l'intento relativo o assoluto costruito con lo stesso illuminante?
...mi sembra che questo volesse dire...forse...

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Ale
Senior Member

Italy
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Postato -  28/01/2011 :  22:56:54  Mostra il Profilo
Sto elaborando...

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Ale
Senior Member

Italy
253 Posts

Postato -  28/01/2011 :  23:13:13  Mostra il Profilo
Citazione:
Postato da Michele Volpicella
Penso che per "correggere la dominante della carta" volesse dire "sostituire" al punto di bianco della carta, uno uguale a quello sorgente, e forzare l'adattamento cromatico a questo bianco


Sì, esatto! E' chiaro che dipende dalle situazioni (ad esempio nel B/N non lo uso mai l'intento assoluto).
Non vedo perché dovrei "adattare" dei colori che possono benisismo essere riprodotti, perché nel gamut della carta, e che se illuminati sotto la nostra D50, vengono fuori tali e quali al video (forse ho un problema video? :D).
Quest'idea di "adattamento" dell'occhio al bianco carta non mi piace tantissimo, la sto prendendo con le pinze.
O meglio, dipende dal lavoro che va fatto.
Stampare un incarnato su una 100% cotone in relativo colorimetrico potrebbe venir fuori, a mio avviso, troppo giallo.
Sono alcuni punti sui quali sto sperimentando. Non sto assolutamente dicendo che sono giunto a una conclusione, anzi sono i dubbi del principiante ed è solo l'inizio! :)

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AlbertoM
Moderatore

Italy
4742 Posts

Postato -  29/01/2011 :  00:40:01  Mostra il Profilo  Visita l'Homepage di AlbertoM
Citazione:
Postato da Michele Volpicella
Penso che per "correggere la dominante della carta" volesse dire "sostituire" al punto di bianco della carta, uno uguale a quello sorgente, e forzare l'adattamento cromatico a questo bianco



Non va bene neanche così

"sostituire" al punto di bianco della carta, uno uguale a quello sorgente

significa semplicemente "non considerare il bianco della carta", cioè non fare alcun adattamento cromatico

"forzare l'adattamento cromatico a questo bianco"

non ha senso

Se non cambi il punto del bianco non c'è proprio l'adattamento cromatico, non forzi nulla....


AlbertoM
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Ale
Senior Member

Italy
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Postato -  29/01/2011 :  01:33:41  Mostra il Profilo
Citazione:
Postato da AlbertoM
Se non cambi il punto del bianco non c'è proprio l'adattamento cromatico, non forzi nulla....


Suppongo si riferisse all'adattamento dell'osservatore.
Secondo me ci sono un po' di equivoci in campo.
Chiariamo cosa si intende per "considerare il bianco della carta". Perché si può "considerare" in più di una maniera: facendoci corrispondere il bianco della foto, o compensandolo con dell'inchiostro, per esempio (non è che l'inchiostro compensa a caso). In ogni caso viene "considerato". Stiamo qui da due giorni a dire tutti la stessa cosa, secondo me.

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Michele Volpicella
Advanced Member

1450 Posts

Postato -  29/01/2011 :  10:07:21  Mostra il Profilo  Visita l'Homepage di Michele Volpicella
Citazione:
Postato da AlbertoM

Citazione:
Postato da Michele Volpicella
Penso che per "correggere la dominante della carta" volesse dire "sostituire" al punto di bianco della carta, uno uguale a quello sorgente, e forzare l'adattamento cromatico a questo bianco



Non va bene neanche così

"sostituire" al punto di bianco della carta, uno uguale a quello sorgente

significa semplicemente "non considerare il bianco della carta", cioè non fare alcun adattamento cromatico

"forzare l'adattamento cromatico a questo bianco"

non ha senso

Se non cambi il punto del bianco non c'è proprio l'adattamento cromatico, non forzi nulla....


AlbertoM



...eppure...ho fatto l'esempio sotto...se la stampa non ha bordi nè bianchi clippati e se usi un grosso passepartout col bianco che vuoi tu...non si potrebbe dire che stai "forzando" (in linguaggio popolare concordo) o "sostituendo" l'adattamento cromatico dell'osservatore? questo esempio non è mio ma tratto dalla mailing list di Argyll. Se trovo l'articolo lo riporto in modo integrale.
Quindi i termini "forzare" e "sostituire" in questo contesto mi sembra che un qualche senso ce l'abbiano.
Guarda che io non parlo di adattamento cromatico della trasformazione numerica, ma di quello dell'osservatore.

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jbrembat
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Postato -  29/01/2011 :  11:11:53  Mostra il Profilo
Citazione:
Io penso che Ale volesse dire la stessa cosa, ma non si è spiegato proprio benissimo. Penso che per "correggere la dominante della carta" volesse dire "sostituire" al punto di bianco della carta, uno uguale a quello sorgente, e forzare l'adattamento cromatico a questo bianco

Michele,
forzare l'adattamento cromatico al bianco della sorgente corrisponde esattamente a non eseguire l'adattamento cromatico, così come ha detto Alberto.
Quello che dici è esattamente quello che fa l'intento assoluto.

L'intento assoluto dipende dal bianco dello spazio di colore sorgente (come ha detto anche Alberto).
Quindi se si parte da sRGB (D65) o da Adobe 1998 (D65) si ha un effetto, se si parte da ProPhoto(D50) l'effetto è quasi nullo.

Ma non ci si può fossilizzare sul bianco, l'adattamento cromatico c'è o non c'è per tutti i colori.
Se non si adatta il bianco, il colore di destinazione sarà tanto più diverso dal colore di origine quanto maggiore è la differenza tra bianco di origine e bianco di destinazione.

Inoltre in questo modo si possono produrre dei fuori gamut clamorosi.



Jacopo


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Michele Volpicella
Advanced Member

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Postato -  29/01/2011 :  12:38:50  Mostra il Profilo  Visita l'Homepage di Michele Volpicella
Il fatto che l'intento assoluto non adatti il bianco è pacifico e scontato.
Il fatto poi che l'adattamento del bianco comporti un adattamento degli altri colori è ovvio e non vedo che cosa c'entra fossilizzarsi, forse si tratta di leggere quello che io ho scritto, non di fossilizzarsi. Anzi, il fatto di parlare dell'adattamento del bianco è fatto per brevità per non dover dire di tutti i colori.

Però..one more time: io non parlo dell'adattamento nel senso della trasformazione numerica BtoA Lab>RGB, parlo dell'adattamento cromatico dell'osservatore, questo dipende da questioni fisiologiche e non può non esserci. Tu non puoi non dire a una persona: "guarda che ho usato l'intento assoluto, perciò non adattarti cromaticamente"...non ha senso capisci...

Invece io parlo della situazione in cui si induce l'osservatore a adattarsi cromaticamente a un bianco diverso della carta. Che ciò sia possibile, o addirittura inevitabile in certi casi è un fatto e con pazienza ti posso mostrare le referenze.

Quindi ricapitolando: se io induco l'osservatore a adattarsi cromaticamente a un altro punto di bianco, per esempio una coordinata a,b=0,0 a D50 (cosa possibile), ritengo che una stampa eseguita con un normale intento relativo costruito per il bianco di quella carta non sia più ottimale, mentre una fatta con l'Assoluto avrà almeno un vantaggio. E ti assicuro che non sono il solo...leggi i recenti post di Argyll.


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jbrembat
Average Member

156 Posts

Postato -  29/01/2011 :  13:05:11  Mostra il Profilo
Citazione:
Però..one more time: io non parlo dell'adattamento nel senso della trasformazione numerica BtoA Lab>RGB, parlo dell'adattamento cromatico dell'osservatore,

L'adattamento cromatico dell'osservatore è fondamentalmente determinato dall'illuminante.
Questo è il motivo per cui i puristi della valutazione delle stampe affermano che la stampa va vista con un luce D50.
Io sono un po' meno purista e mi accontento di guardare le stampe alla luce del sole.

Citazione:
Il fatto poi che l'adattamento del bianco comporti un adattamento degli altri colori è ovvio e non vedo che cosa c'entra fossilizzarsi, forse si tratta di leggere quello che io ho scritto, non di fossilizzarsi. Anzi, il fatto di parlare dell'adattamento del bianco è fatto per brevità per non dover dire di tutti i colori.

Mi sembra che siamo partiti dalla neutralizzazione della dominante giallina delle stampe e da li non ci siamo mossi.
Ripeto: usare l'intento assoluto equivale a modificare i colori originali.

Dato che non sembri dare peso a cosa succede agli altri colori ti faccio un esempio:
1- parti dal blu di Adobe 1998 (D65)
2- trasforma questo blu in ProPhoto (D50) senza operare l'adattamento cromatico

Il risultato è un bel fuori gamut.

Jacopo

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Michele Volpicella
Advanced Member

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Postato -  29/01/2011 :  13:54:53  Mostra il Profilo  Visita l'Homepage di Michele Volpicella
Concordo che sui colori fuori gamut non c'è "trippa", ma questo l'ho scritto fin dal mio primissimo post...è ancora lì, quindi anche da qui non ci muoviamo :-)

Invece discordo totalmente che l'adattamento cromatico dell'osservatore dipenda solo dall'illuminante...sono due cose diverse e stai facendo confusione...se fosse come dici tu...non servirebbe mappare il gamut sul bianco carta, addirittura non servirebbe l'intento RelCol nè il Percettivo.
Addirittura sarebbe come dire che l'adattamento di un osservatore davanti a una stampa su carta fredda è uguale a quello su una carta calda, basta che siano sotto la stessa luce...assurdo.

E c'è un'altra cosa su cui non concordo assolutamente. Tu hai scritto più volte:
"Ripeto: usare l'intento assoluto equivale a modificare i colori originali"
avresti dovuto aggiungere...modificare i colori come percepiti da un osservatore adattato alla carta...allora va bene,

ma se parliamo di valori Lab MISURATI con uno strumento (impostando l'illuminante per cui il profilo è stato creato) l'intento assoluto NON modifica i colori, e cioè i valori Lab dell'immagine prima della trasformazione (purchè siano dentro al gamut). Ed è anche ovvio visto che si tratta di una doppia trasformazione. [Nota bene: il discorso della doppia trasformazione non si applica agli altri intenti diversi dall'assoluto, perchè mentre la trasformazione BtoA è a nostra discrezione, quella inversa AtoB è solo l'interpolazione numerica del modello fisico di descrizione della stampante, e deve essere assoluto se vogliamo usarlo come previsione del colore della stampa...invece di effettuare la stampa]


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Ale
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Postato -  29/01/2011 :  14:35:01  Mostra il Profilo
Citazione:
Postato da jbrembat
Ripeto: usare l'intento assoluto equivale a modificare i colori originali.

Il risultato è un bel fuori gamut.


Modificarli compensando la dominante della carta, il risultato non è più simile, visivamente, all'originale?

Si è sempre parlato di colori nel gamut.
Ciononostante, valutare come stampare un fuori gamut fa parte dell'operatore. Se hai una zona di pochi centimetri quadrati fuori gamut, su una stampa A2, ad esempio, perché dovrei compromettere i colori di *tutta* la stampa, quando magari posso sacrificare qualcosa che è in una zona di scarsa attenzione? E' chiaro che se ho un blu diffuso su tutta la stampa e per lo più anche ben sfumato, non solo non adotterò l'intento assoluto, ma probabilmente neanche il relativo, adotterò un percettivo.
Credo che le preferenze di ognuno contino molto in questa faccenda. E poi bisogna vedere sempre cosa vuole il cliente. Se uno ti dice "voglio questa carta perché mi piace la sua dominante calda" di certo non sono scemo che glie la vado a compensare. XD

Peace and love. Però solo cerchiamo di capirci.

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jbrembat
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156 Posts

Postato -  29/01/2011 :  14:50:12  Mostra il Profilo
Citazione:
Invece discordo totalmente che l'adattamento cromatico dell'osservatore dipenda solo dall'illuminante...sono due cose diverse e stai facendo confusione...se fosse come dici tu...non servirebbe mappare il gamut sul bianco carta, addirittura non servirebbe l'intento RelCol nè il Percettivo.


Mappare il gamut sul bianco carta serve a riprodurre i colori dell'immagine sul gamut della stampa.
Il gamut della stampa è costruito in base al bianco della carta e se vuoi preservare i colori dell'immagine devi eseguire l'adattamento cromatico.
Su questo non ci piove!


L'adattamento cromatico dell'osservatore, che tu hai introdotto, non c'entra con l'adattamento cromatico della conversione e, ripeto, è determinato dalla luce con cui guardi la stampa.

Il fatto che, a parità di luce di visione, una stampa ottenuta con il relativo ti appaia diversa da una ottenuta con l'assoluto è dovuta al fatto che con l'assoluto hai modificato i colori originali.

Per quanto riguarda le trasformazioni non ho ben capito cosa hai scritto ma le cose vanno così: (l'esempio è da sRGB a ProPhoto, ma è valido in generale):
Relativo:
- prima trasformazione: sRGB==>XYZ(D65)
- trasformazione intermedia (adattamento cromatico) XYZ(D65)==>XYZ(D50)
- seconda trasformazione: XYZ(D50)==> ProPhoto(D50)
Assoluto:
- prima trasformazione: sRGB==>XYZ(D65)
- assunzione: i valori XYZ sono D50
- seconda trasformazione: XYZ(D50)==>ProPhoto

Se si ragiona con i profili ICC occorre tener conto del fatto che il PCS è D50 e quindi i passaggi sono diversi, ma il risutato è lo stesso.

Jacopo
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Michele Volpicella
Advanced Member

1450 Posts

Postato -  29/01/2011 :  15:48:09  Mostra il Profilo  Visita l'Homepage di Michele Volpicella
O Jacopo, o che tu non leggi ciò che scrivo?
Il fatto che l'adattamento cromatico dell'osservatore sia una cosa diversa dall'adattamento numerico della trasformazione l'ho DETTO IO, non tu. Trovo curioso che adesso vieni a ripetermi quello che ho detto io come se fosse una correzione alle mie stesse e uguali parole...per lo meno ci divertiamo un po'!

Dopodiché se non vuoi riconoscere che l'adattamento cromatico dell'osservatore è determinato dal bianco della carta come ti ho già detto incorri in incongruenze assurde come ho tentato di spiegarti, ma se ti va bene così... ok. Il resto del mondo civilizzato concorda con me.
Riporto qui alcune frasi di Graeme, lo sviluppatore di Argyll:
"Typically the paper white is the (visual) neutral point - at least ICC and all perceptual based intents take this as a fundamental principle, and it is backed up with a whole lot of color appearance science, and practical experience"
"the paper color is used as the assumed observer adaptation white point"
"Assuming that the observer is fully adapted to the media is
a very reasonable assumption in the face of no other information,
and works well 99% of the time"


Purtroppo vedo che non hai potuto seguire il mio discorso sulle doppie trasformazioni dei profili ICC e sul loro risultato nullo. Consiglio per gli acquisti: Colorgate o Colorsync ...impari divertendoti, meglio di Anno Zero!
Ripeto: la stampa con l'intento assoluto NON modifica i valori Lab se sono dentro al gamut (escludendo errori di misura e di modelling del profilo). Il che è il contrario di quello che dici tu. Scommessina??




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jbrembat
Average Member

156 Posts

Postato -  29/01/2011 :  16:53:30  Mostra il Profilo
Citazione:
O Jacopo, o che tu non leggi ciò che scrivo?
Il fatto che l'adattamento cromatico dell'osservatore sia una cosa diversa dall'adattamento numerico della trasformazione l'ho DETTO IO, non tu. Trovo curioso che adesso vieni a ripetermi quello che ho detto io come se fosse una correzione alle mie stesse e uguali parole...per lo meno ci divertiamo un po'!


Mi sto divertendo talmente poco che questo è l'ultimo post sull'argomento.

Se hai capito che sono due cose diverse, non capisco perchè ti ostini a parlare di intento assoluto per avere fedeltà cromatica.

Citazione:
Consiglio per gli acquisti: Colorgate o Colorsync ...impari divertendoti, meglio di Anno Zero!


Ti elargisco io un consiglio, e può non costarti nulla:
"comincia a studiare la gestione del colore partendo dalle basi"

Quando avrai capito come si definisce uno spazio di colore e come entra nella definizione la scelta del punto di bianco, rileggiti questo argomento.


Jacopo
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Ale
Senior Member

Italy
253 Posts

Postato -  29/01/2011 :  17:00:33  Mostra il Profilo
Siamo due eretici ignoranti Miche'... :D
Io seguirò il consiglio.

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AlbertoM
Moderatore

Italy
4742 Posts

Postato -  29/01/2011 :  17:39:11  Mostra il Profilo  Visita l'Homepage di AlbertoM
Beh, tu hai veramente capito poco, anche quando dici:
"Modificarli compensando la dominante della carta, il risultato non è più simile, visivamente, all'originale?"

Michele dice cose diverse dalle tue, o forse tu non sei capace di esprimerle

AlbertoM
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Ale
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Italy
253 Posts

Postato -  29/01/2011 :  17:56:19  Mostra il Profilo
Citazione:
Postato da AlbertoM

Beh, tu hai veramente capito poco, anche quando dici:
"Modificarli compensando la dominante della carta, il risultato non è più simile, visivamente, all'originale?"

Michele dice cose diverse dalle tue, o forse tu non sei capace di esprimerle


Se hai voglia di argomentare il perché la mia frase è errata, sono felice di ascoltarti. Altrimenti quest'affermazione lascia il tempo che trova. Non si può intervenire in una discussione dicendo semplicemente "ciao, stai sbagliando". :)

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Michele Volpicella
Advanced Member

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Postato -  29/01/2011 :  18:53:01  Mostra il Profilo  Visita l'Homepage di Michele Volpicella
@ Jacopo, ognuno si diverte come può. Io mi mi diverto ad ascoltarti quando dici che l'osservatore di una stampa non si adatta cromaticamente al bianco del "media", specialmente dopo le dotte citazioni che ti ho fornito (voglio dire...per mettersi contro Graeme ci vuole senso dell'umorismo genuino).

Noto che non hai accettato la mia scommessa...ti capisco


@Ale, ho capito benissimo che lo dicevi in modo ironico...altrimenti ti avrei detto "parla per te"

Rio de Janeiro-Venezia
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AlbertoM
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Postato -  30/01/2011 :  01:24:18  Mostra il Profilo  Visita l'Homepage di AlbertoM
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Postato da Ale

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Postato da AlbertoM

Beh, tu hai veramente capito poco, anche quando dici:
"Modificarli compensando la dominante della carta, il risultato non è più simile, visivamente, all'originale?"

Michele dice cose diverse dalle tue, o forse tu non sei capace di esprimerle


Se hai voglia di argomentare il perché la mia frase è errata, sono felice di ascoltarti. Altrimenti quest'affermazione lascia il tempo che trova. Non si può intervenire in una discussione dicendo semplicemente "ciao, stai sbagliando". :)




Bene,

allora comincia col definire "risultato visibilmente simile all'originale"

AlbertoM
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Ale
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Postato -  31/01/2011 :  02:41:06  Mostra il Profilo
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Postato da AlbertoM
Bene,

allora comincia col definire "risultato visibilmente simile all'originale"


Partendo dal presupposto che il nostro medium di destinazione possa riprodurre tutti i colori di un file che vogliamo stampare, ovvero che non abbiamo dei fuori gamut, prendi l'immagine a video, le metti accanto le due stampe, una stampata con intento colorimetrico relativo, l'altra con l'assoluto, entrambe illuminate con D50, e dimmi quale ti sembra più simile alla foto rappresentata a video.


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AlbertoM
Moderatore

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4742 Posts

Postato -  31/01/2011 :  12:14:09  Mostra il Profilo  Visita l'Homepage di AlbertoM
Ah, beh, dunque per te l'originale è l'immagine a video?

Allora facciamo un esempio concreto

Hai un immagine in Prophoto in cui c'è un solo colore, tutta l'immagine presenta le coordinate RGB 100,100,100 che corrispondono a L=50 a=b=0

Quali coordinate RGB e Lab deve avere questo colore per essere rappresentato in modo "reale" a video? supponiamo che il tuo video sia sRGB

AlbertoM
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