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 Da monitor a stampa, D50 e D65
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AlbertoM
Moderatore

Italy
4742 Posts

Postato -  20/11/2014 :  12:18:37  Mostra il Profilo  Visita l'Homepage di AlbertoM
Ma l'immagine della testchart a 24 tacche che ho postato io come la vedi confrontata con la testchart reale, se usi il monitor D65?

Parlo di questa:



AlbertoM
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Fulvio Senore
Junior Member

45 Posts

Postato -  20/11/2014 :  21:05:54  Mostra il Profilo
Ho letto con interesse questo thread sulla temperatura di colore a cui calibrare il monitor. Il mio era calibrato a D50 e proprio poco tempo fa avevo notato che la prova di stampa di una foto usciva con una intonazione troppo fredda. Avevo calibrato a D50 perché D65 è troppo freddo per l'uso abituale del monitor (programmazione) e mi dà più fastidio alla vista. D50 è molto più riposante così lo avevo preferito.
Grazie al thread ho finalmente capito perché è preferibile D65 e in effetti ora la stessa foto, vista a monitor, è piuttosto fredda, come la stampa.
Ho letto parecchio sulla gestione del colore ma non avevo mai trovato una spiegazione su quale temperatura di colore scegliere e perché.
Grazie mille a tutti quanti hanno contribuito a fornire queste preziose informazioni.
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Michele Volpicella
Advanced Member

1450 Posts

Postato -  20/11/2014 :  23:19:45  Mostra il Profilo  Visita l'Homepage di Michele Volpicella
Citazione:
Postato da AlbertoM

Ma l'immagine della testchart a 24 tacche che ho postato io come la vedi confrontata con la testchart reale, se usi il monitor D65?

Parlo di questa:



AlbertoM






Dunque non ho rifatto i test, ma sostanzialmente la versione giallina dell'immagine della CC24 sul monitor a D65 la vedevo molto simile alla versione normale sul monitor a D50 e anche alla CC24 in carne e ossa sotto le lampade a norma D50. Ma come detto voglio chiedere ad altre persone di dirmi come la vedono loro.



Stampatore Fine Art
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Michele Volpicella
Advanced Member

1450 Posts

Postato -  20/11/2014 :  23:23:30  Mostra il Profilo  Visita l'Homepage di Michele Volpicella
Citazione:
Postato da Fulvio Senore

Ho letto con interesse questo thread sulla temperatura di colore a cui calibrare il monitor. Il mio era calibrato a D50 e proprio poco tempo fa avevo notato che la prova di stampa di una foto usciva con una intonazione troppo fredda. Avevo calibrato a D50 perché D65 è troppo freddo per l'uso abituale del monitor (programmazione) e mi dà più fastidio alla vista. D50 è molto più riposante così lo avevo preferito.
Grazie al thread ho finalmente capito perché è preferibile D65 e in effetti ora la stessa foto, vista a monitor, è piuttosto fredda, come la stampa.
Ho letto parecchio sulla gestione del colore ma non avevo mai trovato una spiegazione su quale temperatura di colore scegliere e perché.
Grazie mille a tutti quanti hanno contribuito a fornire queste preziose informazioni.




Se vedi la stampa fredda è probabile che tu abbia usato una carta fredda. Dovresti usare la soft-proof di PS per valutare la stampa, attivando la spunta colore carta.
Un'altra possibilità è che osservi le stampe sotto un illuminazione fredda, ma credo di più alla prima ipotesi. Del resto la grande maggioranza delle carte è piuttosto fredda, con eccezione di poche baritate e alcune Matte. Ciao



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AlbertoM
Moderatore

Italy
4742 Posts

Postato -  20/11/2014 :  23:34:45  Mostra il Profilo  Visita l'Homepage di AlbertoM
Citazione:
Postato da Michele Volpicella

....

Ma come detto voglio chiedere ad altre persone di dirmi come la vedono loro.



Anch'io vorrei chiederlo a quelli che stanno leggendo:

se avete il monitor calibrato sul D65 e avete la testchart a 24 tacche, come la vedete nel confronto diretto (testchart a fianco del monitor) ? più calda, più fredda, uguale?

Va illuminata con luce a 5000K, inoltre vi consiglio di visualizzare l'immagine a tutto schermo e di zoomarla in modo da non avere altri colori nella schermata, solo la testchart




AlbertoM
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AlbertoM
Moderatore

Italy
4742 Posts

Postato -  20/11/2014 :  23:40:10  Mostra il Profilo  Visita l'Homepage di AlbertoM
Citazione:
Postato da Michele Volpicella
Se vedi la stampa fredda è probabile che tu abbia usato una carta fredda.



Se guardi solo la stampa, è molto probabile che il tuo sistema visivo si adatti completamente e che tu veda il bianco neutro, non freddo, anche se usi carta con sbiancanti ottici

Distinguiamo sempre se facciamo il confronto diretto (stampa a fianco al monitor) o se guardiamo stampa e monitor in tempi diversi

In questo caso mi pare volesse dire che la stampa risultava fredda in assoluto, senza confrontarla al monitor, che poi è l'utilizzo finale...

AlbertoM
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rosario_ge
Advanced Member

Switzerland
882 Posts

Postato -  20/11/2014 :  23:40:51  Mostra il Profilo  Visita l'Homepage di rosario_ge
[quote]Postato da Fulvio Senore
..........................................
Ho letto parecchio sulla gestione del colore ma non avevo mai trovato una spiegazione su quale temperatura di colore scegliere e perché.
Grazie mille a tutti quanti hanno contribuito a fornire queste preziose informazioni.

...............................................

Mi associo a Fulvio, ho trovato anch'io utile, interessante e molto chiara la discussione.
E comunque, c'entra e non c'entra, mi viene da fare una semplice riflessione sulla soggettività della percezione.
Per riparare ai danni del tempo, mi trovo da qualche giorno con un cristallino nuovo di zecca, il sx, che incidentalmente mi ha restituito una incisione e nitidezza straordinarie..
Cromaticità apparentemente corretta, con una leggerissima enfasi degli azzurri (che dovrebbe rientrare in tempi non troppo lunghi) , per cui a sx ho un, diciamo così , D65 , e a dx un D50 ... Ovvero, il sx ha un bianco più freddo e luminoso del dx; non solo, distingue anche molto bene tonalità e sfumature del 'bianco' che il dx non coglie appieno . Quindi, probabilmente se sottoponessi al sx un test percettivo avrei dei risultati diversi rispetto al dx; se poi lo stesso test lo ripetessi tra un mese, con le due lenti identiche, otterrei un risultato su cui 'soggettivamente' , mancandomi un confronto, non avrei modo di eccepire.
Ciò per dire di come la percezione possa variare essendo per l' appunto assolutamente soggettiva...

-----------------
ro
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AlbertoM
Moderatore

Italy
4742 Posts

Postato -  20/11/2014 :  23:48:35  Mostra il Profilo  Visita l'Homepage di AlbertoM
Citazione:
Postato da rosario_ge
Ciò per dire di come la percezione possa variare essendo per l' appunto assolutamente soggettiva...


Beh, in questo caso direi che è abbastanza oggettiva, visto che i due cristallini sono diversi

Avevo suggerito a Rosario di guardare il "solito intervento" di Oleari al min 32 sec 54



AlbertoM
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AlbertoM
Moderatore

Italy
4742 Posts

Postato -  21/11/2014 :  00:00:18  Mostra il Profilo  Visita l'Homepage di AlbertoM
Rosario ha toccato un tasto fondamentale, ha detto:
"Ciò per dire di come la percezione possa variare essendo per l' appunto assolutamente soggettiva..."

E' vero se parliamo di colori in senso assoluto, però, la cosa importante, è che possiamo essere tutti d'accordo sulla differenza o eguaglianza tra due colori

Ed è proprio su questo che si basa tutta la scienza del colore, ed è anche il punto di questo topic: quella maledetta testchart è uguale o diversa da quello che vediamo a monitor?

Vi cito di nuovo Oleari, al minuto 25 e 55 secondi

Questo video ve lo citerò ancora per molto, visto che è un riassunto "globale" sul colore



AlbertoM
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marcorik
Average Member

Italy
169 Posts

Postato -  21/11/2014 :  09:06:57  Mostra il Profilo
Citazione:
Postato da AlbertoM

Citazione:
Postato da Michele Volpicella

....

Ma come detto voglio chiedere ad altre persone di dirmi come la vedono loro.



Anch'io vorrei chiederlo a quelli che stanno leggendo:

se avete il monitor calibrato sul D65 e avete la testchart a 24 tacche, come la vedete nel confronto diretto (testchart a fianco del monitor) ? più calda, più fredda, uguale?

Va illuminata con luce a 5000K, inoltre vi consiglio di visualizzare l'immagine a tutto schermo e di zoomarla in modo da non avere altri colori nella schermata, solo la testchart




AlbertoM




Io la testchart la vedo più calda rispetto alla mia colorchecker, il mio monitor è calibrato a D65, rimanendo in tema io non riesco ad adattarmi al monitor calibrato a D50, ho provato per un periodo ma lo vedevo sempre giallino, invece il D65 mi da l'impressione di essere neutro anche se in realtà non lo è, ho una predilezione per i toni freddi.
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andre_
Advanced Member

Denmark
2054 Posts

Postato -  21/11/2014 :  09:35:48  Mostra il Profilo  Visita l'Homepage di andre_
Se confronto l'immagine visualizzata a monitor (D65) e la TestChart reale (D50 fluorescente) fianco a fianco, l'immagine é nettamente piú calda della Colorchecker.
Se invece le osservo a 90°, piú o meno come faccio con le stampe di prova, le trovo praticamente identiche.
a_


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Michele Volpicella
Advanced Member

1450 Posts

Postato -  21/11/2014 :  13:16:36  Mostra il Profilo  Visita l'Homepage di Michele Volpicella
Sì anch'io uso il metodo del 90°.
Non capisco però perchè dovrebbe cambiare a 0°



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rosario_ge
Advanced Member

Switzerland
882 Posts

Postato -  22/11/2014 :  12:04:57  Mostra il Profilo  Visita l'Homepage di rosario_ge
Per me la testchart è più calda dell' immagine a display ma non di molto; la differenza è piccola e più avvertibile sui grigi...
Interessante per me è notare che , a fronte di una ben visibile differenza di percezione tra occhio dx e sx , la differenza tra colori all' interno del dx o del sx è 'simile' (al lordo di una maggior sensibilità del sx...).
Ovvero, dato un sistema omogeneo, la percezione rileva dati simili, solo tutti più caldi o tutti più freddi e non è possibile a livello soggettivo, oggettivarli o comunicarli .
Il prof Oleari è molto bravo a spiegarlo...

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ro
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Michele Volpicella
Advanced Member

1450 Posts

Postato -  22/11/2014 :  12:32:57  Mostra il Profilo  Visita l'Homepage di Michele Volpicella
Citazione:
Postato da rosario_ge

Per me la testchart è più calda dell' immagine a display ma non di molto; la differenza è piccola e più avvertibile sui grigi...
Interessante per me è notare che , a fronte di una ben visibile differenza di percezione tra occhio dx e sx , la differenza tra colori all' interno del dx o del sx è 'simile' (al lordo di una maggior sensibilità del sx...).
Ovvero, dato un sistema omogeneo, la percezione rileva dati simili, solo tutti più caldi o tutti più freddi e non è possibile a livello soggettivo, oggettivarli o comunicarli .
Il prof Oleari è molto bravo a spiegarlo...

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ro




Nel tuo caso hai quindi la situazione opposta a quella di Alberto...ma il tuo occhio di vetro non ti rende molto affidabile
Scherzo sai.



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andreavax
Junior Member

44 Posts

Postato -  22/11/2014 :  13:19:56  Mostra il Profilo
Ciao a tutti, ho fatto la prova. L'immagine a video mi appare più calda rispetto alla test chart reale (molto evidente sulle tacche neutre).

Saluti a tutto il gruppo :-))
Andrea Vaj


P.S.
Monitor NEC con calibrazione hardware; profilazione con Colormunki + DispcalGUI; colorchecker passport ricomprata da 2 mesi; lampade Just Normlicht D50
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boscarol
Average Member

Italy
192 Posts

Postato -  22/11/2014 :  13:34:17  Mostra il Profilo
Adesso che le acque si sono un po' calmate posso dire come ho fatto l'esperimento di Fairchild (quello a cui si riferisce Volpicella quando scrive "quindi il test di Mauro è fallito"). È molto semplice.

1. Illumino un foglio di carta bianca con una lampada ad incandescenza (ma va bene qualunque lampada).

2. Creo il profilo del monitor con i1Profiler. Faccio un profilo normale con parametri qualunque meno uno, cioè il bianco, che prendo dal foglio illuminato. Per fare questo imposto il bianco su "Measure" e delle tre possibilità di misura scelgo "paper in booth".



Creato il profilo del monitor lo attivo come sempre. Finito.

In questo modo il bianco del monitor ha circa la stessa cromaticità della luce riflessa dal foglio bianco illuminato (le ho misurate e sono identiche almeno fino alla seconda cifra decimale), ma il bianco del monitor appare notevolmente più giallo/rosso del foglio bianco.

Non si riesce a fotografare la situazione perché la fotocamera non ha capacità di adattamento e cattura le coordinate colorimetriche, che sono uguali. Quindi in fotografia foglio illuminato e monitor vengono uguali. Ma il mio occhio li vede molto diversi. Il foglio è bianco e il monitor è di un giallo/rosso inguardabile.

Ciao.

Mauro
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rosario_ge
Advanced Member

Switzerland
882 Posts

Postato -  22/11/2014 :  15:13:54  Mostra il Profilo  Visita l'Homepage di rosario_ge
[quote]Postato da Michele Volpicella

Nel tuo caso hai quindi la situazione opposta a quella di Alberto...ma il tuo occhio di vetro non ti rende molto affidabile
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Forse hai ragione... lo rifarò a tempo debito.

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Michele Volpicella
Advanced Member

1450 Posts

Postato -  22/11/2014 :  17:32:58  Mostra il Profilo  Visita l'Homepage di Michele Volpicella
Citazione:
Postato da boscarol

Adesso che le acque si sono un po' calmate posso dire come ho fatto l'esperimento di Fairchild (quello a cui si riferisce Volpicella quando scrive "quindi il test di Mauro è fallito"). È molto semplice.

1. Illumino un foglio di carta bianca con una lampada ad incandescenza (ma va bene qualunque lampada).

2. Creo il profilo del monitor con i1Profiler. Faccio un profilo normale con parametri qualunque meno uno, cioè il bianco, che prendo dal foglio illuminato. Per fare questo imposto il bianco su "Measure" e delle tre possibilità di misura scelgo "paper in booth".



Creato il profilo del monitor lo attivo come sempre. Finito.

In questo modo il bianco del monitor ha circa la stessa cromaticità della luce riflessa dal foglio bianco illuminato (le ho misurate e sono identiche almeno fino alla seconda cifra decimale), ma il bianco del monitor appare notevolmente più giallo/rosso del foglio bianco.

Non si riesce a fotografare la situazione perché la fotocamera non ha capacità di adattamento e cattura le coordinate colorimetriche, che sono uguali. Quindi in fotografia foglio illuminato e monitor vengono uguali. Ma il mio occhio li vede molto diversi. Il foglio è bianco e il monitor è di un giallo/rosso inguardabile.

Ciao.

Mauro



Sicuramente con la lampada a incandescenza il fenomeno deve essere molto più accentuato.
Con le lampade cosiddette D50 il fenomeno però è tenue (Alberto) o addirittura non riproducibile (me stesso, non so perchè).

Mi incuriosisce però una questione e cioè che misurando le coordinate cromatiche, foglio e monitor siano effettivamente uguali. Se la differenza è legata solo al fenomeno che avevi descritto un po' sopra e cioè al fatto che l'immagine a monitor non viene riconosciuta come oggetto illuminato e perciò non scarta nessun illuminante, questo non dovrebbe succedere se l'immagine bianca occupa tutto lo schermo e ha una intensità luminosa simile al foglio bianco o stampato. Come fa il cervello a sapere qual è il foglio e qual è il monitor? Davvero si assomigliano molto se ci mettiamo a una distanza che nasconda i pixel e se l'illuminazione ambientale è bassa lasciando solo quella a D50 concentrata sul foglio per il confronto.
Inoltre mi sembra che questa differenza di reazione possa essere altamente soggettiva e questo forse spiega perchè nel caso mio e di altri, non si attivi sicchè vediamo foglio e monitor uguali.

Comunque, dando per accettata la differenza con le lampade a incandescenza, che io non ho più in studio e quindi non le posso testare, voglio restare sulle lampade D50 e verificare la reazione con un certo numero di persone.
Pensavo di fare il test così:

1 preparare due monitor adiacenti, uno a D65 e uno alla cromaticità effettiva delle mie lampade D50
2 mostrare ai soggetti l'immagine di una carta bianca sotto le lampade D50 e lo schermo bianco, prima su un monitor e dopo un minuto sull'altro e chiedere a memoria quale monitor si avvicina di più al foglio, magari attribuendo un punteggio.
3 fare lo stesso, ma mostrando i due monitor in contemporanea
4 ripetere i passi 2 e 3, ma con la CC24 invece del foglio bianco.

NB Pensavo di usare l'i1DisplayPro anche se mi dà letture diverse dall'i1pro1 e i1pro2

Se avete suggerimenti o consigli ditemelo pure.
Michele



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glacort
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Italy
1293 Posts

Postato -  23/11/2014 :  09:29:52  Mostra il Profilo
Sto seguendo questa discussione con interesse, ma comincio a chiedermi se vale la pena insistere così tanto.
Ho il monitor calibrato a D65, controllo le mie stampe sotto un'illuminazione mista: una Grafilite e una alogena, coi miei due occhi di vetro vedo un'ottima corrispondenza. Ho provato col Colorchecker, sotto le stesse lampade e non vedo differenze con la foto a monitor dello stesso al sole (quella che ho usato per calibrare la Canon 6d col 50mm f:1,8).
Le variabli in gioco sono tante, ed una: l'adattamento, è del tutto personale e non codificabile.
Voi tutti siete professionisti ed io no, ma se vi andava bene il vostro modus operandi, se voi e i vostri clienti siete contenti, a che serve metterlo in forse ?
Dubito ergo sum disse qualcuno, va bene in filosofia (amore del sapere) ma in pratica ?

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marcorik
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169 Posts

Postato -  23/11/2014 :  11:39:02  Mostra il Profilo
Citazione:
Postato da glacort

Sto seguendo questa discussione con interesse, ma comincio a chiedermi se vale la pena insistete così tanto.


GLC
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In verità me lo sono chiesto anch'io, anche alla luce del fatto che tutti gli esperti in materia sostengono che non si confronta una stampa in fianco alla stessa immagine a monitor, D50 o D65 che sia è una cosa da non fare.
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AlbertoM
Moderatore

Italy
4742 Posts

Postato -  23/11/2014 :  13:34:32  Mostra il Profilo  Visita l'Homepage di AlbertoM
Cogito ergo sum

Ripreso poi da Lucio Battisti / Panella --> "Non penso quindi tu sei" nel "Don Giovanni"

AlbertoM
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Michele Volpicella
Advanced Member

1450 Posts

Postato -  23/11/2014 :  20:14:16  Mostra il Profilo  Visita l'Homepage di Michele Volpicella
Citazione:
Postato da marcorik

Citazione:
Postato da glacort

Sto seguendo questa discussione con interesse, ma comincio a chiedermi se vale la pena insistete così tanto.


GLC
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In verità me lo sono chiesto anch'io, anche alla luce del fatto che tutti gli esperti in materia sostengono che non si confronta una stampa in fianco alla stessa immagine a monitor, D50 o D65 che sia è una cosa da non fare.



Capisco che la questione sia di interesse molto specialistico, ma per fortuna la frequenza a questo post non è obbligatoria ;-)
Anch'io sono d'accordo che il confronto tra monitor e stampa non sia fondamentalmente corretto, ma come abbiamo detto certe volte è richiesto dai clienti.
Non per niente esiste una norma apposita che si chiama ISO 12646:2008 che si occupa di questo aspetto. Se fosse "una cosa da non fare" non ci sarebbe una norma ISO per descrivere come farlo.

"Soft proofing can be defined as the ability to match colour images displayed on colour monitors to the images produced when the same igital file is rendered by proofing and printing system"



A proposito ho trovato un altro link interessante...

http://www.create.uwe.ac.uk/norway_paperlist/sole.pdf
Non aggiunge niente di nuovo ma mostra la procedura passo passo.

Comunque per i pochi interessati appena avrò tempo farò il test che ho descritto sopra e ne riporterò qui le conclusioni.



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AlbertoM
Moderatore

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4742 Posts

Postato -  23/11/2014 :  23:07:42  Mostra il Profilo  Visita l'Homepage di AlbertoM
Citazione:
Postato da boscarol
....posso dire come ho fatto l'esperimento di Fairchild


Grazie Mauro, quando il topic si sarà fermato lo metterò nel Forum's Digest


Citazione:
Postato da Michele Volpicella
Mi incuriosisce però una questione e cioè che misurando le coordinate cromatiche, foglio e monitor siano effettivamente uguali. Se la differenza è legata solo al fenomeno che avevi descritto un po' sopra e cioè al fatto che l'immagine a monitor non viene riconosciuta come oggetto illuminato e perciò non scarta nessun illuminante, questo non dovrebbe succedere se l'immagine bianca occupa tutto lo schermo e ha una intensità luminosa simile al foglio bianco o stampato. Come fa il cervello a sapere qual è il foglio e qual è il monitor?

Se tu sai che è un monitor lo sa anche il tuo cervello....

Per vederli uguali, credo, dovresti entrare in una stanza buia, in cui sono presenti due immagini che emettono radiazioni con le stesse coordinate XYZ, una in riflessione e una in emissione, ma senza sapere dove sta il monitor (i contorni devono essere mascherati in entrambe le immagini)


Io ho rifatto il confronto della testchart con le immagini a monitor, questa volta ho usato il monitor "buono" (NEC PA301W), calibrato con il Display-PRO su D65.
Impressioni quasi confermate: la testchart simulata in D50 la vedo decisamente più calda dell'originale, quella in D65 la vedo quasi uguale, solo poco poco più fredda.
Stesse lampade fluorescenti che simulano il D50 con CRI=98.

Ho portato le dimensioni della testchart a monitor a coincidere con quelle reali, e poi ho messo la testchart reale sopra a quella a monitor confrontando solo la riga in basso dei neutri.


Volevo fare anche una precisazione riguardo una cosa che avevo accennato prima: tra quelli che conosco, i software per profili di monitor che scrivono dentro al profilo il valore del bianco misurato sono:

-Argyll (almeno fino alla versione 1.6)
-Profilemaker 5 (se si attiva l'opzione)
-X-Rite i1 Profiler


Quelli invece che scrivono sempre il valore del D50, e che quindi non permettono di fare la soft proof esplicita che ho spiegato sopra, senza prima aver corretto il bianco nel profilo, sono:

-Eye-One Match
-BasICColor (almeno fino alla versione 5)
- NEC Spectraview II (quello americano, almeno fino alla versione 1.1.16)


Se qualcuno ne usa altri può verificare le coordinate del bianco e confrontarle con quelle del D50 e poi magari riferire così aggiorno la lista
D50 --> X=0.96420 Y=1.00000 Z=0.82491

AlbertoM
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boscarol
Average Member

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192 Posts

Postato -  23/11/2014 :  23:45:25  Mostra il Profilo
Citazione:
Postato da AlbertoM

-X-Rite i1 Profiler


i1Profiler scrive il valore XYZ del bianco misurato nei profili versione 2, mentre scrive il valore XYZ di D50 nei profili versione 4.
Questo è esattamente quello che si deve fare secondo le specifiche ICC (rispettivamente le vecchie cioè v2 e le nuove cioè v4).

Mauro
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rosario_ge
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882 Posts

Postato -  24/11/2014 :  12:18:33  Mostra il Profilo  Visita l'Homepage di rosario_ge
L' occhio bionico è innocente, anzi lo consiglio ....
In realtà il monitor del laptop non era a posto; con lo spectraview calibrato (BasicColor - K 6503) l' immagine a display è più calda ...

-----------------
ro
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Michele Volpicella
Advanced Member

1450 Posts

Postato -  03/12/2014 :  11:06:28  Mostra il Profilo  Visita l'Homepage di Michele Volpicella
Dopo qualche giorno di prove torno a scrivere coi risultati ottenuti.
Ovviamente non è una lettura divertente nè obbligatoria...

I risultati presentano una certa variabilità e molti outliers per cui dovrei fare un lavoro molto più approfondito se questo dovesse essere uno studio scientifico. Così com'è non è abbastanza preciso da essere considerato "scientifico".
Però mi accontento dei risultati ottenuti perchè sono sufficienti per quello che io cercavo.

Ricordo che il test voleva appurare se il confronto tra monitor e stampe esposte a una illuminazione D50, fosse più preciso col monitor calibrato a D50 o D65.

Per il test ho usato un Colorcheck24 originale.
Hanno partecipato 10 persone di età differenti, tra i 9 anni e i 60 anni a cui è stato chiesto di dare un punteggio fra 0 e 10 riferito a quanto bene lo schermo riproduceva "il colore" della chart.

1° test.
Confronto tra la CC24 e un solo monitor alla volta.
Lo score per il D65 è stato di 5.5 (da 0 a 10)
Lo score per il D50 è stato di 8.1

2° test

Confronto tra la CC24 e due monitor accesi contemporaneamente, uno a D50 e uno a D65
Lo score per il D65 è sceso a 4.1
Lo score per il D50 è stato 8.5

C'è un chiaro vantaggio per il D50, mentre è interessante notare che il D65 da solo dà risultati migliori rispetto a quando viene confrontato contemporaneamente col D50. Pare che ci sia un migliore adattamento quando è da solo, ma se confrontato con uno schermo "migliore" lo score cade significativamente.

Voglio riportare un altro fattore importante: la tacca più chiara del CC24 non è neutra, ma ha b=2, ossia è giallina. Questo vale naturalmente sia per lo schermo che per la CC24 su carta, però ho notato che quasi tutti i soggetti trovavano la tacca un po' gialla sul monitor. In realtà era gialla anche sulla carta, ma secondo me si aspettavano di vedere un bianco neutro sul monitor.
E infatti un confronto fatto solo su questa tacca dava score più bassi per il D50. Rifacendo il test con una schermata bianca lo score risaliva.
Inoltre lo score solo della terza tacca grigia era di 9.3 sul D50, mostrando un ottimo match tra carta e schermo. Non so se sia legato al fatto che la tacca chiara è giallina, mentre la terza non lo è, oppure alla minore luminanza della terza tacca.

Conclusioni:
Per le mie necessità il monitor calibrato a D50 conferma di possedere una migliore corrispondenza con la carta esposta a illuminazione D50. Sulle alte luci c'è una situazione più complessa che andrebbe studiata meglio, ma per immagini con vari livelli di luminanza e vari colori il risultato è soddisfacente con D50.

Capisco e rispetto le opinioni differenti, ma questo è il mio test, fatto nelle mie condizioni.
Concludo con un'ultima considerazione: sono in lista di attesa per un'importante certificazione e tra i requirements che dovrò soddisfare ci sarà anche il rispetto di una serie di norme ISO, tra cui quella sul soft-proofing. Quindi anche volendo non posso calibrare i miei monitor su D65. E non troverei corretto calibrare in un certo modo solo per la certificazione e poi cambiare su un valore diverso.

Grazie a tutti per i contributi e per i consigli. Ho imparato di più in questo mese che negli ultimi due anni



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