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 Stabilità dei Claria al vivo
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fabio maione
Advanced Member

Italy
982 Posts

Postato -  28/06/2013 :  22:13:47  Mostra il Profilo
Per ora le mie stampe, esposte al vivo in casa e a volte esposte al sole, fanno intravedere un modesto decadimento (leggeri sbiadimenti qua e là) degli inchiostri Refill rispetto ai Claria, che sono tuttora intatti, come gli HDR. I printfox Metal non li ho neppure considerati, visto che Alberto ha già provveduto.

Quanto alle stampe richieste da Alberto con i Claria posso provvedere, ma solo con Felix Schoeller Glacier e, eventualmente, con Felix Schoeller Matte. Ho terminato sia la Beluga che la HPR308 (forse ho ancora la ultrasmooth e sicuramente la HPR Duo).

Fabio
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AlbertoM
Moderatore

Italy
4705 Posts

Postato -  28/06/2013 :  23:16:31  Mostra il Profilo  Visita l'Homepage di AlbertoM
Ciao Fabio,

se per te può essere utile ricevere i miei profili (so che hai tante vie per farli :-) io sarei molto felice di ricevere le tue stampe

Va benissimo anche la ultrasmooth o la HPR duo (stesso coating della PR308)

Mi servirebbero 2 stampe del target su carta opaca (perchè una voglio proteggerla con la cera di Alberto) e una sola su glacier (perchè la cera è solo per carta opaca)

Che altro dire... l'indirizzo ce l'hai.....



AlbertoM
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fabio maione
Advanced Member

Italy
982 Posts

Postato -  28/06/2013 :  23:41:06  Mostra il Profilo
Te le mando appena possibile. I tuoi profili saranno sicuramente migliori dei miei, ma non mi interessano per il semplice fatto che quando saranno esaurite le poche cartucce con i Claria rimastemi (che si sono accumulate a furia di comprare P50 per i miei esperimenti in B&W), non intendo certo ricomprarle, visto il prezzo astronomico che hanno.
A proposito, guarda che Epson commercializza oggi 2 tipi di Claria, gli Home e i Premium (nuova formulazione che prevede una combinazione di dye e pigmenti), così come J. Come fa con i suoi dye (cosa che avevo segnalato in altro topic). Questi Claria Home e Premium non prevedono le sfumature ligth di C e M. I Claria che ho io, invece, sono quelli che equipaggiano attualmente le Epson P50 e SP1500W (con i consueti sei canali, K, C, M, LC, LM, Y).
Ciao
Fabio
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AlbertoM
Moderatore

Italy
4705 Posts

Postato -  29/06/2013 :  00:44:32  Mostra il Profilo  Visita l'Homepage di AlbertoM
Mi era sfuggita questa cosa, comunque, mi sembra che i Claria Home siano i classici CMYK dye, e i Claria Premium sono gli stessi + un Nero matte a pigmenti

Va beh, poco male, perchè i cartuccioni da 500ml dei Fuji Frontier DryLab (quelli molto probabilmente pieni di Epson Claria), sono solo CMYK

Poi per fare il LC e il LM (oltre ad eventualmente uno o due grigi) occorre acquistare (o farsi in casa) la base open source di Paul Roark

AlbertoM
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bert
Senior Member

Italy
254 Posts

Postato -  12/07/2013 :  10:09:36  Mostra il Profilo
Ho controllato, in una scappata a casa, i campioni esposti per un mese in pieno sole (solstizio d'estate) senza protezione. I Claria resistono benissimo sulle varie carte in prova, solo la Schoeller presenta un leggerissimo ingiallimento. Non ho purtroppo il tempo di fare le scansioni e postare le immagini. Ci risentiamo a fine mese. Per conto mio i Claria competono benissimo con i pigmenti. Attendo notizie sui cartuccioni da 500 cc. Grazie e buone vacanze. Umberto
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AlbertoM
Moderatore

Italy
4705 Posts

Postato -  12/07/2013 :  19:58:26  Mostra il Profilo  Visita l'Homepage di AlbertoM
Bene!

Io intanto ho messo nella "veranda assassina" i target stampati con Claria su Hahnemuhle PhotoRag DUO e su Felix Glacier gentilmente inviatimi dal buon Fabio

Intanto posso già dire che una passata di Gloss Optimizer della MIS aiuta a proteggere nell'esposizione all'aria
Più avanti vi posterò i risultati delle misure, quando ci saranno decadimenti visibili

AlbertoM
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vtube
Average Member

Italy
146 Posts

Postato -  24/07/2013 :  13:32:30  Mostra il Profilo  Visita l'Homepage di vtube
Intervengo solo per dire che ho acquistato ben 7 anni fa un Epson R285 per stampare in casa le foto del mio matrimonio, e che poi ho utilizzato anche per foto incollate su cartoncino per la realizzazione di un calendari, oltre a varie foto incorniciate dentro banali cornici 20x30 da centro commerciale.

Quella volta ho selezionato i Claria perché assicuravano un'ottima stabilità (basta vedere le prove di Wilhelm).

Le foto sono state stampate da PS mediante i profili canned forniti da Epson (per la R1400, in verità), in barba alla gestione del colore :-)
Carte: tutte glossy o semiglossy Epson.
Occhimetricamente sono sempre risultate corrette, meno per la luminosità generale (compensata da una lieve curva a pancia in su in PS prima della stampa) soprattutto se esposte in casa dove la luce non è mai eccessiva.

Ho stampato anche svariati b&n, usando la tecnica black-only (vedere articolo sul mio sito per i particolari).

Le foto peggio trattate sono i calendari dei bimbi in cucina dai miei (quindi foto al vivo, ambiente luminoso ma non luce diretta, vapori di cucina a gogo). Il calendario più vecchio ha 4 anni, e la foto in esposizione diretta è leggermente decaduta, ma in modo comunque gradevole. Il calendario di 2 anni fa sembra ok. Magari vado a verificare le altre pagine.
Le foto sparse in casa nelle cornici avranno 1 anno, mi sembra nessun problema.

Ciao!



--
Andrea Olivotto
http:///www.andreaolivotto.com
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bert
Senior Member

Italy
254 Posts

Postato -  02/08/2013 :  17:30:51  Mostra il Profilo
Come promesso, ecco i risultati di 50 giorni di esposizione diretta al sole, senza protezione, in una finestra a tetto Velux orientata a sud, che riceve luce solare dall'alba al tramonto. Siamo in periodo di pieno solstizio estivo (da 13 giugno ad oggi), quindi nelle condizioni di massima illuminazione per le nostre latitudini. Questo il risultato:
http://www.flickr.com/photos/8723491@N06/9423572256/
I campioni recano in alto il test stampato con MIS, in basso con Claria. Sulla sinistra una stampa non esposta e conservata al buio in un cassetto.
I risultati mi paiono eloquenti. Si nota solo un lieve decadimento del magenta, più avvertibile nella Espon Premium Glossy, meno nella Epson Matte Heavyweight. Mi pare che questi inchiostri siano competitivi con i pigmenti per durata e diano una resa più brillante (le scansioni tendono un po' ad incupire i colori delle stampe originali). Sarebbe interessante calcolare a quale periodo di esposizione in interni normalmente illuminati possano corrispondere questi 50 giorni di sole estivo . Boscarol, mi pare in un post su questo forum, parlava di un rapporto di 500 a 1 per una illuminazione standard da ufficio. Tenuto conto che i 12 mesi dell'anno sono mediamente molto meno luminosi di giugno/luglio, che la luce artificiale domestica nella normalità dei casi è relativamente modesta, mi pare si possa azzardare una previsione di durata - sul piano quantitativo - di qualche decina d'anni. Del resto, come ho detto altre volte, ho qui attaccate al muro delle stampe fatte nel 2000 - 2001 con la Stylus Photo 1200 ed inchiostri MIS che non denunciano alcun decadimento.
Spero di essere stato utile e che si possa arrivare ad utilizzare i mitici cartuccioni da mezzo litro di cui parla Alberto.
Buon proseguimento d'estate.
Umberto
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Michele Volpicella
Advanced Member

1448 Posts

Postato -  02/08/2013 :  18:15:26  Mostra il Profilo  Visita l'Homepage di Michele Volpicella
Grazie del lavoro bert, molto interessante.
Io traggo due conclusioni:

1. I Claria originali vanno molto meglio dei MIS
2. I risultati sulle carte Matte sono eccellenti, quelli sulle Carte lucide li giudico un po' meno positivamente. Sono decisamente interessanti, ma mi sembra che la perdita sul magenta ma anche sul Celeste chiaro e Rosso chiaro sia ancora troppo forte per essere pienamente soddisfacente.
Comunque sono (di gran lunga) i migliori risultati finora visti per i dyes!



Stampatore Fine Art
www.slowprint.it
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AlbertoM
Moderatore

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4705 Posts

Postato -  02/08/2013 :  22:48:06  Mostra il Profilo  Visita l'Homepage di AlbertoM
Ciao Umberto

I Mis Dyebased con te sono durati anche troppo, se guardi qualche post più indietro, a me dopo 14gg la stampa era da buttare

Per quanto riguarda i conti che hai fatto sugli anni equivalenti in uffico, mi sa che hai fatto un po' di confusione...

Io ho già da un bel po' i target che mi ha gentilmente mandato Fabio esposti nella veranda assassina, e ad occhio sono ancora belli

Vediamo dopo le ferie come va la misura


AlbertoM
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bert
Senior Member

Italy
254 Posts

Postato -  03/08/2013 :  00:10:48  Mostra il Profilo
Dice Alberto: "Per quanto riguarda i conti che hai fatto sugli anni equivalenti in uffico, mi sa che hai fatto un po' di confusione...".
Nulla di più probabile, con il caldo che fa. Mi sono limitato a questo semplice calcolo: se punto l'esposimetro contro un foglio bianco esposto alla luce solare diretta ottengo una lettura di 1/1000 a f. 8. Se ripeto la misurazione in interno, con lo stesso foglio ed alla stessa ora, ottengo 1 sec. a f. 8. Mi pare quindi che si possa dire che la luminosita in questo interno (ambiente domestico) è un millesimo di quella esterna. Ergo deducitur che un'ora in esterno equivale a 1000 in interno, un giorno a 1000 giorni, 50 giorni a 50.000 giorni, cioè 137 anni . Però quando scende il buio, in interno si accende la luce per durata variabile a seconda della stagione, delle abitudini, eccetera. Quindi sui 137 anni sarei anche disposto ad un bel taglio, ottenendo comunque un risultato rispettabile. Poi ci saranno altri fattori che possono influire, dalla durata all'atmosfera, ma questi non saprei come simularli.
Del resto anche l'autorevole Wilhelm accredita i Claria di durate attorno al secolo.
Ci risentiamo tra una cinquantina d'anni.
Umberto
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AlbertoM
Moderatore

Italy
4705 Posts

Postato -  04/08/2013 :  01:43:20  Mostra il Profilo  Visita l'Homepage di AlbertoM
Ciao Umberto,
mi spiego meglio

Visto che citavi Mauro, penso ti riferissi a questo post , in cui dice:
Per dare un'idea l'illuminamento in un ufficio è di circa 500 lux e sotto la luce del sole circa 50000 lux.

Intanto il rapporto è di 1:100 e non di 1:500, quindi già qui non mi tornava il tuo discorso

Ma poi non ho ben capito come sono esposte le tue stampe: sono sotto un velux, ma sono attaccate al vetro?
Perchè quello che chiedevo io a inizio topic è un test con stampe al vivo, esposte all'aria aperta, dal momento che il nemico n.1 delle stampe dyebased è l'ozono

I test di Wilhelm Imaging Research e di aardenburg-imaging.com sono tutti sotto vetro, e visto che ci sono già e magari sono fatti meglio dei nostri, mi sarebbero bastati

Ma io non chiedevo di test sotto vetro

Il tuo discorso (del rapporto 1:1000) vale per immagini sotto vetro, perchè consideri solo il contributo della luce

Se sotto al tuo abbaino ci fosse un ricircolo d'aria 1000 volte superiore a quello di un normale ufficio, allora il tuo ragionamento mi avrebbe anche convinto

La mia veranda deve avere un ricircolo malefico, perchè le stampe dyebased mi si scolorano prima rispetto ad un altro posto in giardino al sole, orientato a sud ed esposto anche alla pioggia.... misteri dell'architettura....



AlbertoM
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bert
Senior Member

Italy
254 Posts

Postato -  04/08/2013 :  08:50:48  Mostra il Profilo
Ciao Alberto.
Mi scuso per l'errata citazione di Boscarol: non avevo trovato il post, ed ero andato a memoria. Confermo però le mie risultanze esposimetriche.
Posizionamento delle stampe nella velux: sono infilate per uno/due millimetri in una fessura del telaio a qualche centimetro dal vetro; mi pare che possano quindi essere considerat2 in aria libera, anche se indubbiamente la luce che le colpisce è filtrata dal vetro (vetro normale da finestre a termocamera, non anti UV), come normalmente sono filtrate dal vetro le fonti di luce in interno, siano finestre o lampade.
Questione dell'ozono. Quando fu lanciata sul mercato la Epson 1270, la casa reclamizzò la straordinaria tenuta alla luce dei nuovi inchiostri a corredo. Ebbi qualche stampa di prova, effettuata da Epson su carta lucida che, lasciata su un tavolo, in pochi giorni diventò marron. Stampe da me effettuate sulla stessa carta fecero la stessa fine. Altre invece, per cui avevo usato carta da disegno, la scamparaono.
Apparve in quel periodo un sito USA unicamente finalizzato alla denuncia di questo fenomeno, che veniva attribuito alla scarsa resistenza degli inchiostri all'ozono. Nella zona dove sono io, prime pendici dei colli morenici del Garda affacciati sulla pianura padana, a pochi chilometri dall'aeroporto di Villafranca, pare che di ozono ce ne sia in abbondanza. In alte concentrazioni - situazione che si verifica soprattutto in estate - provoca danni alla salute ed alle colture, tant'è che sul giornale locale appaiono (o apparivano) degli allarmi periodici. Segnalai questo all'americano, facendo presente che, a mio parere, lo sbiadimento delle stampe non era imputabile tanto agli inchiostri, quanto alla combinazione carta-inchiostro. Non convinsi il mio interlocutore; poi il sito sparì e le carte Epdson furono corrette. Ho molte stampe, su carte diverse, in giro per casa, semplicemente appoggiate di qua o di la, e nessuna mostra quei viraggi verso il rosso che erano tipici delle prime stampe della 1270.
Ho notato che, mentre la luce tende a stingere il magenta, l'ozono distrugge il ciano.
Concludo dicendo che quando ho esposto delle mie stampe, le ho sempre lasciate al vivo per evitare i riflessi e lasciare in evidenza la struttura dell'immagine, ma ho sempre raccomandato a chi se n'è preso qualcuna di esporle sotto vetro, come mi pare vada correttamente fatto sempre per opere su carta destinate ad essere esposte per tempi non brevi. Questre mie esperienze valgono per me e spero possano essere utili anche ad altri. E' assai probabile che, in condizioni diverse, si possano avere risultati diversi.
Umberto
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AlbertoM
Moderatore

Italy
4705 Posts

Postato -  27/01/2014 :  22:42:06  Mostra il Profilo  Visita l'Homepage di AlbertoM
Aggiornamento dopo 6 mesi di esposizione nella "veranda malefica" dei target gentilmente ricevuti da Fabio Maione

Felix Glacier




Hahenmuhle PhotoRag Duo 276




Hahenmuhle PhotoRag Duo 276 con passata di OVERGLOP



Considerazioni:
C'è un evidente viraggio al magenta, soprattutto dei toni neutri, ma 6 mesi di veranda assassina, corrispondono a 10 anni in esposizione in casa (mia supposizione)
Il GLOP aiuta molto: la durata su Hanemuhle PhotoRag con OVERGLOP risulta paragonabile alla durata su Felix Glacier (se non migliore)

Ieri ho esposto una stampa in B/N con Claria originali nella veranda assassina su Felix Beluga: visto che le tonalità neutre sono le più sensibili all'ozono, voglio vedere quanto tempo deve passare prima che si noti un viraggio ben visibile

See U later

AlbertoM
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runtu
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Italy
1643 Posts

Postato -  28/01/2014 :  10:02:57  Mostra il Profilo
...ma la formula della cera magica può essere resa di "pubblico dominio" o resterà un segreto?

carlo rondinelli
http://flickr.com/photos/carlorondinelli
....seconda grande passione:http://www.x-plane.it/index.php
....terzo grande vizio: http://www.maledettotoscano.it/
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AlbertoM
Moderatore

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4705 Posts

Postato -  28/01/2014 :  10:05:34  Mostra il Profilo  Visita l'Homepage di AlbertoM
La "Cera Magica" che ho usato è il GLOP della MIS, quello che vendo nello Shop, e va steso con una stampante (volendo anche a spruzzo, ma con una stampante è infinitamente più comodo)

AlbertoM
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runtu
Advanced Member

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1643 Posts

Postato -  28/01/2014 :  19:36:04  Mostra il Profilo
Citazione:
Postato da AlbertoM

La "Cera Magica" che ho usato è il GLOP della MIS, quello che vendo nello Shop, e va steso con una stampante (volendo anche a spruzzo, ma con una stampante è infinitamente più comodo)

AlbertoM



...mi riferivo alla pozione magica di Alma...

carlo rondinelli
http://flickr.com/photos/carlorondinelli
....seconda grande passione:http://www.x-plane.it/index.php
....terzo grande vizio: http://www.maledettotoscano.it/
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AlbertoM
Moderatore

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4705 Posts

Postato -  28/01/2014 :  21:11:03  Mostra il Profilo  Visita l'Homepage di AlbertoM
Ah, quella cera

Ha avuto un effetto coprente/protettivo molto meno efficace rispetto al GLOP, almeno da campioni stampati in B/N, quindi non l'ho più utilizzata per i test successivi
Non conosco la formulazione esatta, so che contiene del solvente, per cui è inutilizzabile con i plotter ad acqua che usiamo, può essere solo spruzzata con aerografo

Ad essere sincero sono stato contento che abbia vinto il GLOP, in quanto la stesura è molto più semplificata e il risultato più omogeneo, almeno per chi come me ha una pessima mano con l'aerografo
E poi servirebbe una stanza apposita per questa operazione

Insomma, per praticità è molto meglio qualche liquido che si possa caricare in un plotter, e fin'ora non ho trovato nulla di meglio del GLOP, anche se credo che ci possa sempre essere un margine di miglioramento




AlbertoM
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alma
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225 Posts

Postato -  28/01/2014 :  22:18:52  Mostra il Profilo
La cera, che non è una cera ma una vernice, l'avevo formulata per sostituire il Printguard Lyson non più reperibile. A me interessava più che altro eliminare la differenza di gloss ,tra la parte stampata e non, e il residuo effetto bronzing che si ottiene con nella Glacier.
Poi avevo rettificato leggermente la formula per provare ad usarla come protettivo con le carte opache ma i risultati di Alberto parlano chiaro.
Il fatto è che la stesura risulta essere un fattore determinante sia per l'aspetto finale della stampa che per la protezione della stessa. Se il lavoro è ben fatto l'aspetto della Glacier verniciata è stupefacente e la tenuta degli ink esposti in pieno sole in Agosto non risulta neppure paragonabile. La vernice funziona allo scopo.
Fatto è che anche se per me la verniciatura delle stampe non risulta essere un gran problema dato che per professione uso vernici e resine, l'uso di un qualche liquido in base acquosa in un canale del plotter risulta infinitamente più comodo.
Per le carte matte mi dicono che lo spray hahnemuhle vada molto bene.
Non ricordo bene ma forse Alberto un giorno mi disse che il Glop andava addirittura meglio in protezione.

Alberto
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glacort
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1247 Posts

Postato -  31/01/2014 :  14:42:39  Mostra il Profilo
Citazione:
Postato da vtube


Le foto sono state stampate da PS mediante i profili canned forniti da Epson (per la R1400, in verità), in barba alla gestione del colore :-)




Andrea,

anche io mi trovo bene coi canned Epson in molti casi con la P50 e la 3880.
E li hai usati non "in barba alla gestione del colore" ma in gestione, con l'uso di quei profili invece che quelli "ad hoc", ciò tenuto conto che la 1400 e la 285 hanno stesse testine e (immagino) hai usato gli stessi inchiostri.

GLC
www.glcphoto.com
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